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Come scegliere una soluzione XDR: il valore dell’integrazione rispetto alla complessità

Scopri come scegliere una XDR efficace privilegiando integrazione e semplicità rispetto alla complessità di strumenti multipli.

Il mercato delle soluzioni di extended detection and response (XDR) si è evoluto rapidamente negli ultimi anni. Quella che inizialmente sembrava una corsa ad aggiungere nuove funzionalità sta lasciando spazio a un dibattito diverso: come integrare efficacemente i diversi livelli di sicurezza che compongono le infrastrutture moderne. Con ambienti IT sempre più distribuiti, tra endpoint, identità, reti e applicazioni cloud, il volume di segnali di sicurezza da analizzare per rilevare le minacce è cresciuto in modo significativo.

Secondo uno studio di Software Analyst Cyber Research, i team di sicurezza gestiscono in media 960 alert al giorno, una cifra che può superare i 3.000 alert giornalieri nelle grandi organizzazioni; quasi il 40% di questi alert non viene mai analizzato per mancanza di risorse o di contesto. Questo evidenzia come il valore di una piattaforma XDR non dipenda solo dalle capacità dei singoli strumenti, ma da come i dati provenienti da diversi domini di sicurezza vengono integrati e correlati. Quando questa correlazione si basa su molteplici integrazioni tra strumenti diversi, mantenere una visione chiara degli incidenti può diventare più complesso.

Piattaforma o integrazione: una decisione strategica

Con la maturazione del mercato, evolve anche il modo in cui le soluzioni XDR vengono progettate. Molte piattaforme aggregano segnali provenienti da diversi strumenti di sicurezza, ampliando la visibilità e sfruttando i dati generati in ambienti tecnologici differenti. Questo approccio basato sull’integrazione può offrire una copertura più ampia, ma aumenta anche la complessità operativa e rende più difficile mantenere la coerenza dei dati.

Questa tendenza si riflette anche nelle strategie del settore. Nel 2025, il provider globale di servizi di sicurezza gestiti LevelBlue ha annunciato l’acquisizione di Cybereason per integrare funzionalità avanzate di XDR e risposta agli incidenti in un’unica piattaforma. L’operazione rientrava in una strategia di consolidamento tecnologico, volta a semplificare la gestione di più strumenti e offrire una visione più unificata del rilevamento e della risposta. Questo tipo di evoluzione dimostra come il mercato stia dando sempre più importanza agli approcci basati su piattaforme.

Di conseguenza, un numero crescente di organizzazioni si orienta verso modelli XDR integrati all’interno di un’unica piattaforma di sicurezza, noti come platform-native. In questi casi, diversi livelli, endpoint, rete, identità e cloud, sono progettati per operare nello stesso ecosistema, facilitando la normalizzazione dei dati e la correlazione automatica degli eventi. Ciò consente ai team di identificare rapidamente gli incidenti realmente critici e semplifica i processi di indagine e risposta.

Dal punto di vista operativo, un approccio platform-native riduce anche il carico di gestione legato a molteplici integrazioni. Invece di dedicare tempo a collegare strumenti eterogenei, i team possono concentrarsi sull’analisi degli incidenti e su una risposta più efficiente alle minacce. Questo è particolarmente vantaggioso per i managed service provider (MSP) e per le organizzazioni con team di sicurezza ridotti.

In questo contesto, alcune soluzioni XDR stanno già adottando un approccio platform-native. È il caso di piattaforme che integrano direttamente la telemetria proveniente da rete, endpoint, identità e altri domini all’interno di un unico ecosistema, consentendo la correlazione dei segnali e la risposta automatizzata senza dipendere da integrazioni complesse tra strumenti diversi. Questo approccio, come quello di WatchGuard con la sua architettura unificata e funzionalità come ThreatSync, migliora la coerenza operativa e riduce il carico gestionale dei team di sicurezza. Allo stesso tempo, l’evoluzione verso modelli più aperti, come l’Open MDR, capaci di integrare telemetria di terze parti nei servizi gestiti, dimostra come il mercato stia cercando un equilibrio tra integrazione nativa e flessibilità.

Oltre le funzionalità: il vero valore dell’XDR

Scegliere una soluzione XDR non significa più semplicemente confrontare elenchi di funzionalità. Con ambienti IT sempre più complessi, il modo in cui i dati di sicurezza vengono integrati e correlati diventa un fattore determinante per comprendere ciò che accade realmente all’interno di un’organizzazione. Una piattaforma XDR con automazione ed estensibilità, come quella di WatchGuard, consente di trasformare grandi volumi di dati in informazioni contestualizzate, utili per agire rapidamente.

In uno scenario di minacce sempre più dinamico, le organizzazioni che privilegiano un’integrazione efficace e la semplicità operativa saranno meglio preparate a rilevare, analizzare e contenere gli incidenti prima che si trasformino in problemi più gravi.