La Shadow AI è solo il sintomo: il vero problema è la visibilità sulle applicazioni SaaS
La crescente diffusione degli strumenti di intelligenza artificiale negli ambienti di lavoro ha portato il fenomeno della Shadow AI al centro dell'attenzione nel dibattito sulla cybersecurity. I dipendenti utilizzano sempre più spesso servizi di AI senza l'approvazione dei team IT o di sicurezza, creando potenziali rischi per la sicurezza, la privacy e la conformità normativa.
Ma concentrarsi esclusivamente sulla Shadow AI significa perdere di vista il problema più ampio.
La vera questione non è soltanto quali strumenti di AI utilizzino i dipendenti, ma se le organizzazioni abbiano effettivamente visibilità su ciò che accade nell'intero ambiente SaaS aziendale.
Il nostro Cybersecurity Hygiene Report 2026 rivela che il 64% dei dipendenti ammette di utilizzare strumenti di AI non autorizzati per svolgere il proprio lavoro. Allo stesso tempo, meno del 30% degli intervistati ritiene che la propria organizzazione disponga di un inventario accurato dei software utilizzati, mentre il 39% afferma che tale inventario non è disponibile.
Questi dati evidenziano un problema di visibilità ben più ampio. La Shadow AI non fa altro che renderlo più evidente.
La Shadow AI rivela un problema di visibilità più ampio
Il modello SaaS ha reso più semplice che mai per i dipendenti adottare nuovi strumenti senza coinvolgere il reparto IT. Un'applicazione può essere integrata nei flussi di lavoro in pochi minuti, spesso senza passare attraverso i tradizionali processi di sicurezza o di gestione degli asset informatici.
Ma la sfida va oltre la semplice identificazione delle applicazioni sconosciute. Anche le applicazioni approvate possono introdurre rischi attraverso nuove integrazioni, autorizzazioni o attività impreviste.
Le connessioni OAuth ne sono un buon esempio. Un'applicazione può essere del tutto legittima, ma avere comunque accesso alle email aziendali, ai file, ai calendari o ad altre risorse attraverso un'integrazione che il reparto IT non gestisce attivamente.
Sapere quali applicazioni sono presenti, quindi, non è sufficiente. Le organizzazioni devono comprendere come queste applicazioni siano collegate tra loro, a quali risorse possano accedere e in che modo vengano utilizzate.
La visibilità deve essere continua
Gli ambienti cloud sono in costante evoluzione. Le applicazioni cambiano, le autorizzazioni vengono modificate, si aggiungono nuove integrazioni e gli utenti adottano nuove modalità di lavoro.
Una valutazione effettuata in un determinato momento può quindi restituire un quadro accurato di un ambiente che, nel frattempo, è già cambiato.
Una protezione efficace degli ambienti SaaS richiede una visibilità continua su applicazioni, identità, configurazioni e integrazioni. Questo consente alle organizzazioni di individuare applicazioni non gestite, autorizzazioni eccessive, configurazioni non sicure e attività anomale prima che si trasformino in problemi più gravi.
Soluzioni come CloudDR contribuiscono a offrire questa visione più ampia, identificando applicazioni e integrazioni non gestite e mettendole in relazione con le configurazioni e le attività legate alle identità.
Dalla Shadow AI alla visibilità sugli ambienti SaaS
L'attenzione crescente nei confronti della Shadow AI rappresenta un'opportunità per affrontare una sfida di portata ben più ampia.
Cercare di controllare singolarmente ogni applicazione di AI non risolverà il problema di fondo della mancanza di visibilità. Continueranno infatti a emergere nuovi strumenti.
Un approccio più sostenibile consiste nell'avere una conoscenza continua e aggiornata dell'ecosistema SaaS così come si presenta nella realtà: quali applicazioni vengono utilizzate, come sono collegate tra loro, a quali risorse possono accedere e in che modo le identità interagiscono con esse.
La Shadow AI, quindi, non rappresenta tanto una nuova categoria di rischio, quanto piuttosto un segnale del progressivo venir meno dei confini tradizionali dell'ambiente tecnologico aziendale.
Le organizzazioni che migliorano la propria visibilità sugli ambienti SaaS saranno in una posizione più favorevole non solo per gestire l'adozione dell'intelligenza artificiale, ma anche per adattarsi in modo sicuro alle tecnologie che emergeranno in futuro.
Per approfondire le abitudini dei dipendenti in materia di cybersecurity e i rischi associati all'utilizzo di strumenti non autorizzati, consulta il Cybersecurity Hygiene Report 2026.