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L'integrazione di sicurezza più semplice del 2026 è anche la più urgente

Scopri perché CloudDR è una delle soluzioni di sicurezza più strategiche per gli MSP nel 2026, grazie a visibilità sul cloud, protezione delle identità e rilevamento proattivo delle minacce.

Perché oggi gli MSP hanno bisogno di Cloud Detection and Response

Per anni le strategie di cybersecurity si sono concentrate su endpoint, reti ed email. Nel frattempo, gli attaccanti hanno spostato silenziosamente la propria attenzione altrove.

Oggi molte violazioni iniziano nel cloud.

Account Microsoft 365 compromessi. Applicazioni SaaS configurate in modo errato. Integrazioni di terze parti con autorizzazioni eccessive. Dipendenti che adottano strumenti di AI senza l'approvazione dell'IT. Non si tratta più di casi isolati, ma di situazioni sempre più frequenti per i Managed Service Provider (MSP).

Il problema non è la mancanza di strumenti di sicurezza. È che la maggior parte di essi non è stata progettata per monitorare ciò che accade nei moderni ambienti cloud.

È qui che entra in gioco WatchGuard Cloud Detection and Response (CloudDR).

Una sicurezza che va oltre l'endpoint

Le soluzioni di sicurezza tradizionali eccellono nella protezione di dispositivi e reti, ma offrono una visibilità limitata sull'ecosistema SaaS, in continua espansione. Ogni nuova applicazione cloud rappresenta un potenziale punto di ingresso per gli attaccanti.

CloudDR estende la sicurezza a questo livello critico, offrendo agli MSP una visibilità continua su applicazioni cloud, identità utente, configurazioni SaaS e integrazioni di terze parti. Grazie al supporto per Microsoft 365, Google Workspace e oltre 40 applicazioni cloud, permette ai partner di proteggere gli ambienti in cui i clienti lavorano ogni giorno.

Invece di intervenire dopo la compromissione di un account, i partner possono identificare comportamenti a rischio, individuare applicazioni non autorizzate, rilevare attacchi basati sulle identità, scoprire configurazioni insicure e identificare connessioni OAuth rischiose prima che diventino un punto di accesso per gli attaccanti. Il monitoraggio continuo rileva inoltre eventuali modifiche alle configurazioni, garantendo che le impostazioni di sicurezza rimangano corrette anche con l'evoluzione degli ambienti cloud.

Il risultato è una visione più completa della postura di sicurezza dei clienti e una significativa riduzione delle sorprese.

Un'unica piattaforma, tre funzionalità fondamentali

La sicurezza del cloud non consiste soltanto nel rilevare gli attacchi. Gli MSP devono poter rispondere a tre domande fondamentali:

  • Quali applicazioni stanno realmente utilizzando gli utenti?
  • Queste applicazioni sono configurate in modo sicuro?
  • Qualcuno sta sfruttando le identità cloud per ottenere accessi non autorizzati?

CloudDR riunisce queste funzionalità in un'unica piattaforma grazie a:

  • individuazione di Shadow IT e Shadow AI, con identificazione di applicazioni SaaS non autorizzate, strumenti di AI, connessioni OAuth rischiose e integrazioni non gestite
  • SaaS Security Posture Management, che identifica continuamente configurazioni rischiose, vulnerabilità e modifiche alle impostazioni prima che possano essere sfruttate
  • Identity Threat Detection and Response (ITDR), che offre visibilità su attività sospette degli account, identità compromesse e modelli di accesso anomali prima che si trasformino in incidenti

Insieme, queste funzionalità consentono agli MSP di passare da un approccio reattivo a una gestione proattiva della sicurezza nel cloud.

Progettato per le esigenze operative degli MSP

Molti strumenti di sicurezza cloud sono stati sviluppati pensando alle grandi aziende. Gli MSP hanno esigenze differenti e CloudDR è stato progettato proprio in funzione del loro modello operativo.

La console multi-tenant consente ai tecnici di monitorare più clienti da un'unica interfaccia. Le policy standardizzate semplificano il deployment nei diversi ambienti. La reportistica centralizzata facilita la dimostrazione del valore durante le revisioni con i clienti. Le funzionalità di remediation automatizzata e massiva riducono le attività manuali, permettendo di risolvere rapidamente i problemi su più clienti senza ricorrere a lunghe verifiche manuali.

L'obiettivo non è aggiungere un'altra dashboard. L'obiettivo è rendere la sicurezza del cloud pratica, scalabile e redditizia per gli MSP.

Una conversazione semplice con i clienti

Uno dei maggiori ostacoli nella cybersecurity è aiutare i clienti a comprendere rischi che non sono in grado di vedere.

CloudDR cambia completamente questo approccio.

Una singola scansione può individuare decine di applicazioni cloud collegate all'ambiente aziendale, inclusi strumenti di AI, integrazioni di terze parti e applicazioni connesse tramite OAuth di cui il reparto IT spesso ignora l'esistenza.

Invece di partire da scenari ipotetici, gli MSP possono iniziare dai fatti.

Ecco cosa è connesso.

Ecco cosa è configurato in modo errato.

Ecco dove si trova la vostra esposizione al rischio.

Questo rende il dialogo sulla sicurezza molto più concreto e permette di definire un chiaro percorso di remediation. Inoltre, offre agli MSP evidenze misurabili del valore erogato, rendendo le security review più efficaci e rafforzando il rapporto di fiducia con i clienti.

Pronto per il cloud di oggi

L'adozione del cloud continua a crescere. Lo stesso vale per l'utilizzo delle applicazioni basate sull'intelligenza artificiale.

Ogni nuova piattaforma SaaS, ogni nuova identità e ogni integrazione con terze parti amplia la superficie di attacco. Proteggere soltanto gli endpoint non è più sufficiente.

Cloud Detection and Response offre agli MSP la visibilità, l'automazione e il controllo necessari per proteggere gli ambienti cloud su cui i clienti fanno affidamento ogni giorno, senza introdurre la complessità tipica delle soluzioni enterprise né aumentare il carico operativo.

Per i partner che desiderano ampliare la propria offerta di servizi di sicurezza, migliorare la protezione dei clienti e incrementare i ricavi ricorrenti, CloudDR rappresenta una delle soluzioni più concrete e strategiche da introdurre nel 2026.

Perché la conversazione sulla sicurezza più semplice è quella supportata da dati concreti. E le minacce più urgenti sono già nel cloud.