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La prevenzione è il nuovo pilastro della cybersecurity?

Proteggi i tuoi endpoint con la cybersecurity preventiva e ferma gli attacchi prima che compromettano dispositivi e dati.

Per molto tempo, la cybersecurity si è basata su due azioni fondamentali: rilevare e rispondere alle minacce informatiche. Tuttavia, gli attacchi automatizzati, i malware avanzati e le minacce guidate dall’intelligenza artificiale dimostrano che reagire non è più sufficiente. Gli attacchi di oggi si muovono rapidamente e, nella maggior parte dei casi, quando vengono individuati il danno è già stato fatto. Questo non è un concetto nuovo: le organizzazioni devono anticipare il rischio e proteggere i propri sistemi prima che si verifichino gli incidenti.

Secondo Gartner, entro il 2030 le soluzioni di cybersecurity preventiva rappresenteranno il 50% della spesa IT per la sicurezza, evidenziando come la prevenzione stia diventando un pilastro centrale della cybersecurity moderna. Inoltre, il Global Cybersecurity Outlook 2025 del World Economic Forum riporta che solo il 40% delle organizzazioni ha iniziato ad adottare misure proattive, come le valutazioni del rischio, per proteggere i propri sistemi dalle minacce emergenti.

Questo cambiamento è confermato anche dalla Gartner Market Guide for MDR 2025, che prevede che entro il 2028 il 50% delle evidenze rilevate dai servizi MDR sarà focalizzato su Threat Exposure Management, rispetto al 20% attuale. Questo approccio combina la riduzione della superficie di attacco e le strategie di prevenzione con il rilevamento proattivo degli attaccanti, rafforzando l’idea che la prevenzione sia ormai al centro della cybersecurity moderna.

Ridurre la superficie di attacco

Ridurre la superficie di attacco significa minimizzare i punti di ingresso che gli attaccanti possono sfruttare per compromettere dispositivi o dati. Per le organizzazioni, non è più sufficiente affidarsi ad azioni isolate, come mantenere sistemi e applicazioni aggiornati o bloccare email di phishing sospette. È fondamentale adottare tecnologie di sicurezza preventiva che operino automaticamente per chiudere le vulnerabilità prima che possano essere sfruttate.

Tecnologie come i servizi basati sull’AI, gli agenti GenAI, i modelli applicativi Zero Trust e il monitoraggio proattivo degli endpoint aiutano a identificare e bloccare comportamenti anomali, ridurre l’esposizione dei dispositivi e impedire che le minacce abbiano la possibilità di essere eseguite. La riduzione della superficie di attacco combina quindi le best practice con un livello tecnologico avanzato, rafforzando la prevenzione come elemento fondante della sicurezza.

Una prevenzione efficace fa sì che queste misure di protezione agiscano prima che un attacco abbia luogo, limitando l’esposizione dei dispositivi sia a minacce note sia a quelle sconosciute. Questo approccio non solo protegge i dati sensibili e garantisce la continuità operativa, ma completa anche le tradizionali attività di rilevamento e risposta, unendo capacità reattive e difesa proattiva per una sicurezza davvero completa.

Come la protezione degli endpoint aiuta a prevenire gli incidenti

Le soluzioni avanzate di protezione degli endpoint sono progettate per rilevare e bloccare comportamenti malevoli prima che compromettano il sistema, che si tratti di malware, phishing o tecniche più sofisticate che cercano di nascondersi all’interno di processi legittimi. Queste soluzioni integrano più tecnologie preventive che operano automaticamente:

Agenti e servizi intelligenti basati sull’AI

Apprendono continuamente dal comportamento delle applicazioni e dei sistemi per individuare schemi che possono indicare un attacco, anche di fronte a minacce nuove o sconosciute. Consentono inoltre interrogazioni in linguaggio naturale sui dati di telemetria tramite un assistente GenAI.

Servizio applicativo Zero Trust

Garantisce che nessuna applicazione o processo venga eseguito senza verifica, impedendo che strumenti di sistema legittimi vengano sfruttati per scopi malevoli.

Analisi comportamentale e correlazione dei segnali

I servizi di Threat Hunting analizzano più indicatori di sicurezza nel loro contesto, aiutando ad anticipare e neutralizzare gli attacchi prima che abbiano un impatto sugli utenti.

Monitoraggio continuo degli endpoint

Individua i dispositivi a rischio, blocca le tecniche di attacco conosciute e riduce la superficie di attacco complessiva.

Monitoraggio e risposta da remoto

Consente ai team di sicurezza di investigare e risolvere gli incidenti in modo sicuro, senza interrompere le attività quotidiane.

Grazie a queste funzionalità, l’endpoint diventa la prima linea di difesa preventiva, proteggendo gli utenti dalle minacce prima che possano compromettere sistemi o dati. La combinazione di Zero Trust, agenti intelligenti basati sull’AI e Threat Hunting trasforma la prevenzione in una difesa concreta e attiva, salvaguardando informazioni, produttività e continuità operativa.