Aumenta la spesa per la sicurezza informatica delle PMI: Zero Trust e accesso sicuro diventano essenziali
La cybersecurity non è più solo una priorità per le grandi imprese. Le piccole e medie imprese stanno, infatti, aumentando gli investimenti in sicurezza man mano che i rischi informatici crescono e le operazioni digitali si espandono.
Secondo Omdia, le PMI rappresentano oltre il 99% delle organizzazioni a livello globale. Nel 2025 queste aziende hanno aumentato la spesa in cybersecurity dell’11%, raggiungendo i 64,3 miliardi di dollari.
Questo incremento riflette un cambiamento significativo. Le PMI non considerano più la cybersecurity come un costo IT reattivo, ma come un investimento strategico per proteggere le operazioni, la fiducia dei clienti e la crescita nel lungo periodo.
Con l’aumento dei budget, le PMI devono decidere dove investire per ottenere la massima protezione con il minimo livello di complessità.
Per molte organizzazioni, la risposta è adottare modelli di sicurezza zero trust basati su accesso sicuro e protezione in cloud.
Il problema: una sicurezza costruita su un perimetro che non esiste più
Per decenni le strategie di sicurezza si sono basate su un presupposto semplice: proteggere il perimetro di rete e considerare affidabile tutto ciò che si trova al suo interno.
Oggi questo modello non riflette più il modo in cui operano le aziende.
Gli ambienti delle PMI includono:
- lavoratori remoti e ibridi
- applicazioni cloud e SaaS
- dispositivi mobili ed endpoint non gestiti
- partner e collaboratori che accedono ai sistemi aziendali
In questo contesto distribuito non esiste più un unico perimetro da difendere. La sicurezza deve seguire utenti, dispositivi e applicazioni ovunque operino.
Per questo motivo sempre più organizzazioni stanno adottando modelli di sicurezza zero trust.
Best practice 1: partire dall’accesso zero trust
Lo zero trust cambia l’approccio alla sicurezza passando da “fidati ma verifica” a “non fidarti mai, verifica sempre”.
Ogni utente, dispositivo e sessione deve essere verificato prima di concedere l’accesso.
Per le PMI, un’architettura zero trust dovrebbe garantire che:
- l’identità dell’utente venga verificata prima dell’accesso
- lo stato del dispositivo sia valutato rispetto ai requisiti di sicurezza
- l’accesso sia limitato solo alle applicazioni necessarie
- ogni sessione venga validata continuamente
Questo approccio riduce il rischio di uso improprio delle credenziali, limita i movimenti laterali e impedisce accessi non autorizzati.
Inoltre consente di proteggere ambienti distribuiti senza dipendere da VPN obsolete che espongono eccessivamente la rete.
Best practice 2: proteggere il primo punto di attacco, navigazione web e traffico
Molti attacchi informatici iniziano quando un utente visita un sito malevolo, clicca su un link di phishing o scarica contenuti infetti.
In ufficio, i firewall filtrano già il traffico web bloccando molte minacce prima che raggiungano gli utenti. Il problema nasce quando gli utenti lavorano da remoto e navigano senza queste protezioni, collegandosi direttamente da casa o da reti pubbliche.
Le moderne piattaforme di accesso sicuro estendono la protezione di livello firewall ovunque si trovino gli utenti. Le organizzazioni possono:
- ispezionare il traffico web prima che le minacce raggiungano gli endpoint
- bloccare siti di phishing e download malevoli
- applicare policy di sicurezza coerenti anche agli utenti remoti
- controllare l’accesso alle applicazioni private senza esporre la rete
- ottenere visibilità sui comportamenti a rischio degli utenti
Interrompendo le minacce nelle fasi iniziali dell’attacco, le PMI riducono la probabilità che gli attaccanti ottengano accesso ai sistemi.
Best practice 3: superare le VPN legacy con accessi sicuri moderni
Le soluzioni VPN tradizionali sono state progettate per un’epoca IT diversa.
Spesso concedono accesso esteso alla rete una volta autenticati gli utenti, creando potenziali percorsi di attacco in caso di compromissione delle credenziali. Possono inoltre introdurre complessità operativa e un’esperienza utente poco efficace.
I modelli zero trust sostituiscono le VPN con controlli di accesso a livello applicativo, garantendo che gli utenti possano accedere solo alle risorse necessarie.
Questo approccio offre diversi vantaggi:
- eliminazione dell’esposizione non necessaria delle risorse interne
- prevenzione dei movimenti laterali degli attaccanti
- protezione delle applicazioni private da accessi pubblici
- accesso limitato alle sole applicazioni necessarie
Per PMI e MSP, le soluzioni moderne di accesso sicuro migliorano in modo significativo sicurezza e usabilità.
Best practice 4: scegliere piattaforme di sicurezza progettate per gli MSP
Molte PMI si affidano agli MSP per progettare e gestire la propria sicurezza.
Gli MSP svolgono un ruolo fondamentale nell’implementazione di strategie avanzate come lo zero trust, mantenendo al tempo stesso semplicità operativa.
I vendor più efficaci supportano questo ecosistema offrendo piattaforme che permettono agli MSP di:
- distribuire rapidamente la sicurezza su più clienti
- gestire le policy da un’unica console cloud
- automatizzare rilevamento e risposta alle minacce
- offrire servizi scalabili compatibili con i budget delle PMI
Quando le piattaforme sono progettate pensando agli MSP, le PMI beneficiano di una sicurezza di livello enterprise, accessibile e gestibile.
Perché l’accesso sicuro erogato dal cloud sta diventando la nuova base della sicurezza
Con l’evoluzione degli ambienti IT, le architetture di sicurezza si stanno spostando verso piattaforme cloud che integrano accesso web sicuro, accesso applicativo zero trust e gestione centralizzata.
Queste soluzioni proteggono gli utenti ovunque si trovino, riducendo la complessità rispetto ai modelli tradizionali.
Piattaforme come FireCloud Total Access riflettono questa evoluzione, combinando accesso internet sicuro e accesso zero trust alle applicazioni private in un’unica soluzione cloud progettata per ambienti distribuiti.
Validando identità, analizzando il traffico e controllando gli accessi da una piattaforma unificata, le organizzazioni possono applicare i principi zero trust semplificando le operazioni di sicurezza.
Una sicurezza che supporta la crescita del business
L’aumento della spesa in cybersecurity delle PMI indica un cambiamento più ampio nel modo di gestire il rischio.
La sicurezza non riguarda più solo la prevenzione degli attacchi, ma la creazione di una base digitale resiliente che supporti la crescita, il lavoro distribuito e la continuità operativa.
Per le PMI che stanno aumentando gli investimenti, la strategia più efficace è:
- adottare modelli zero trust
- proteggere accessi web e applicativi
- superare le architetture VPN legacy
- collaborare con MSP e vendor che semplificano la sicurezza
Le soluzioni che integrano queste capacità consentono di proteggere utenti, dispositivi e applicazioni senza aumentare la complessità.
Le organizzazioni che avranno successo saranno quelle che sceglieranno piattaforme progettate per il modo moderno di lavorare, non solo per difendere la rete.